La Giornata dei Calzini Spaiati è un’occasione semplice ma potente per fermarsi a pensare.

A prima vista sembra un gioco: indossare due calzini diversi, sorridere, scattare una foto.
In realtà, dietro questo gesto c’è un messaggio molto più profondo.
Spesso, parlando di questa giornata, si insiste sul tema della “diversità”. Ma c’è un altro punto di vista ancora più interessante: quello DELL’UNICITÀ. Un calzino spaiato non è “sbagliato” perché non ha il suo gemello, è comunque un calzino completo, con un colore, una fantasia, una storia. Non perde valore solo perché non è identico a un altro.
Allo stesso modo, ogni persona è UNICA. Non serve confrontarsi continuamente con gli altri per capire se si è “giusti” o “adatti”. Non siamo copie, non siamo prodotti in serie. Ognuno ha un modo diverso di pensare, di imparare, di parlare, di ridere, di affrontare le difficoltà. E questa unicità non è un problema da correggere, ma una ricchezza da riconoscere.
I calzini spaiati ci ricordano anche un’altra cosa importante: a volte, ciò che sembra “fuori posto” è proprio ciò che rende un insieme più interessante. Due calzini diversi possono stare bene insieme anche senza essere uguali. Non perché si sopportano, ma perché si completano in modo nuovo.

Nella nostra scuola questo messaggio è ancora più significativo. La classe non è fatta per essere uniforme, ma per crescere insieme: ognuno con i propri tempi, le proprie capacità, le proprie passioni.
Valorizzare l’unicità significa imparare a guardare l’altro non per ciò che gli manca rispetto a un modello, ma per ciò che porta di speciale.
La Giornata dei Calzini Spaiati, quindi, non è solo una giornata “simpatica”, è un invito a ricordare che non dobbiamo essere identici per stare bene insieme. Basta essere noi stessi, con la consapevolezza che l’unicità non divide: arricchisce.
Genny Frigo
Docente , funzione strumentale e referente