La città dei robot: un percorso STEM tra coding, creatività e collaborazione

Scuola Primaria

Città in miniatura con Bee-Bot e Ozobot per imparare STEM, geografia e coding giocando.

Obiettivi

• Favorire l’apprendimento attivo attraverso il fare, la sperimentazione e il problem solving.

• Sviluppare competenze logico-matematiche legate a misurazioni, spazi e percorsi su griglia.

• Promuovere la capacità di progettare e pianificare attività in gruppo.

• Potenziare le abilità di coding e programmazione di semplici robot educativi (Bee-Bot e Ozobot).

• Consolidare la conoscenza delle regole della strada e della segnaletica stradale.

• Stimolare la creatività e l’uso espressivo delle arti visive nella costruzione del plastico.

• Favorire la collaborazione, la comunicazione e il rispetto dei ruoli all’interno del gruppo.

Contenuti

• Realizzazione di una città in miniatura su griglia quadrettata.

• Utilizzo di unità di misura (quadranti da 15 cm) per la progettazione degli spazi.

• Programmazione di Bee-Bot su percorsi definiti.

• Uso di codici colore e sequenze per la programmazione di Ozobot.

• Elementi della città: strade, incroci, edifici, spazi verdi, parcheggi.

• Segnaletica stradale e norme base del codice della strada.

• Attività di progettazione, costruzione e decorazione del plastico.

• Lavoro cooperativo con ruoli assegnati nei gruppi.

Durante le ore di tecnologia e STEM, gli alunni di classe quinta hanno realizzato “La città dei robot”, un’attività che ha permesso di apprendere in modo attivo attraverso sperimentazione e collaborazione. Il percorso è stato interdisciplinare e ha coinvolto geografia, arte, tecnologia ed educazione stradale.
Gli alunni hanno lavorato in gruppi con ruoli differenti: progettisti, costruttori, decoratori, giornalisti-ricercatori, ingegneri-elettricisti e supervisori. L’obiettivo è stato quello di costruire una piccola città nella quale far muovere i robot educativi Bee-Bot e Ozobot.
Alcuni bambini hanno progettato il percorso, suddividendo lo spazio in quadranti da 15 cm per permettere il corretto movimento dei robot. Altri si sono occupati di misurare, calcolare e tracciare la base della città. Un altro gruppo ha dipinto strade, incroci e spazi verdi, mentre altri ancora hanno realizzato edifici, alberi e fiori.
Parallelamente, gli alunni hanno studiato il codice della strada e progettato la relativa segnaletica. Hanno inoltre creato percorsi utilizzando linee e codici colore per Ozobot e programmato i movimenti su griglia per guidare Bee-Bot fino al parcheggio.
Una volta completati tutti gli elementi, il plastico è stato assemblato, dando vita a una città funzionante e interattiva. Attraverso questo progetto, gli alunni hanno sviluppato competenze di collaborazione, progettazione, misurazione e rispetto delle regole stradali, imparando a utilizzare la tecnologia in modo creativo e consapevole.
Il lavoro, seppur lungo e impegnativo, è stato vissuto con entusiasmo e partecipazione. Gli alunni si sono mostrati soddisfatti e orgogliosi del risultato: un plastico ricco di dettagli, con palazzi, strade, segnaletica, spazi verdi, alberi e incroci, dove Bee-Bot e Ozobot si muovono seguendo percorsi programmati. Un’esperienza coinvolgente che ha stimolato curiosità, interesse e motivazione.

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