Incontro con gli autori: Fabio Geda e Loris Giuriatti

Il 26 e 27 marzo si è svolto l’incontro con gli autori Fabio Geda e Loris Giuriatti, degli alunni delle classi seconde e terze del nostro istituto.

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Genny Frigo

Docente , funzione strumentale e referente

Qualche giorno fa, precisamente giovedì 26 marzo gli alunni delle classi seconde, della nostra scuola, hanno avuto l’opportunità d’incontrare lo scrittore Fabio Geda, mentre il 27 marzo è toccato agli alunni delle classi terze d’incontrare lo scrittore Loris Giuriatti. Entrambi gli incontri sono stati momenti importanti per conoscere storie vere, riflettere sul passato e imparare come le parole possono cambiare il punto di vista delle persone.

Fabio Geda: Nel mare ci sono i coccodrilli

Gli alunni delle classi seconde, che avevano già letto in classe il testo insieme agli insegnanti, sono stati sollecitati dall’autore a rivolgergli delle domande, curiosità rispetto alla storia. Geda ha raccontato il suo incontro con il protagonista Enaiatollah Akbari, un ragazzo afgano che, a causa della guerra e le persecuzioni talebane, è stato costretto a lasciare la sua terra in cerca di salvezza, il racconto della sua vicenda personale, gli ha ispirato la scrittura del libro. Ha spiegato il significato del titolo “Nel mare ci sono i coccodrilli”: i coccodrilli rappresentano i pericoli immaginati e reali che affrontano i migranti, soprattutto i minori che non conoscono il mare e non sanno neppure nuotare ma si avventurano in situazioni molto pericolose, pur di avere la possibilità di una vita normale. Le curiosità da parte degli alunni, riguardo al protagonista della storia sono state tante, le domande hanno spaziato anche sulla sua vita attuale, l’autore ha risposto con grande attenzione.

I messaggi importanti emersi da questo incontro sono:

– La rabbia e l’ingiustizia: sentire la storia di Enaiatollah ha detto Geda ha provocato in me rabbia per il modo in cui certe persone vengono trattate.
– Consapevolezza dei privilegi: Geda ha invitato i ragazzi a riconoscere la fortuna di vivere in un luogo e in un tempo che offrono opportunità.
– Responsabilità di raccontare: raccontare storie reali può aiutare gli altri a capire la condizione dei minori migranti.
Aiutare l’altro: aiutare una persona non significa solo compilare moduli, ma agire con gentilezza e accoglienza.

Il motivo per cui ha scritto il libro: inizialmente per Enaiatollah stesso (voleva un lettore che fosse lui) e poi perché la sua storia potesse aiutare altri ragazzi e adulti a comprendere cosa significa essere un minore migrante. Infine Geda ha sottolineato che le storie possono cambiare la vita: alcuni lettori decidono persino di lavorare con i migranti grazie a ciò che hanno letto.

Loris Giuriatti e il Monte Grappa

Loris Giuriatti è l’autore di vari libri ambientati sul Monte Grappa, Giuriatti si occupa di raccontare vicende legate alla Prima Guerra mondiale e alla storia del territorio.
Gli alunni delle classi terze che durante l’anno scolastico hanno affrontato, seguendo il programma di storia, gli eventi delle guerre mondiali, si sono mostrati interessati e partecipi ai racconti dell’autore, ponendogli varie domande, sia di carattere storico che personale.
Temi principali dell’incontro: il valore della memoria, il racconto delle storie locali e il collegamento tra luoghi (come il Monte Grappa) e avvenimenti storici. Loris Giuriatti ha spiegato agli studenti, come i personaggi e le vicende possano aiutare a capire il passato e il presente della varie comunità, per l’autore comunità significa solidarietà, che tra le persone che vivono in luoghi isolati è fondamentale per affrontare le difficoltà, ma anche il rispetto della natura, la montagna non è solo sfondo, ma un elemento con cui gli uomini devono imparare a convivere. Altro aspetto importante è l’identità, il legame con la propria terra forma il modo di essere delle persone. Leggere storie sulla Prima Guerra mondiale significa conoscere le vicende del Monte Grappa, ciò permette di capire il sacrificio di tante persone, l’importanza della pace e il valore di ricordare per non ripetere errori. Giuriatti ha mostrato come la storia locale possa diventare viva attraverso racconti
ambientati nei luoghi che i ragazzi possono visitare o vedere sulla mappa.

Cosa hanno imparato gli studenti
Empatia e ascolto: dagli incontri è emersa l’importanza dell’ascolto attento delle storie altrui. Le esperienze personali possono insegnare molto se siamo disponibili a capire.
Storia vicina: grazie a Giuriatti, gli studenti hanno visto come la storia nazionale e locale (come gli eventi sul Monte Grappa) sia vicina e rilevante per la loro comunità.
Il valore della narrazione: sia Geda sia Giuriatti hanno mostrato che raccontare significa ricostruire, proteggere la memoria e dare voce a chi ha vissuto esperienze difficili.

Gli incontri con Fabio Geda e Loris Giuriatti hanno offerto agli studenti l’opportunità di confrontarsi con storie vere e con la memoria storica del territorio. Attraverso la lettura, l’ascolto e la scrittura, i ragazzi possono coltivare empatia, senso di responsabilità e curiosità verso il mondo che li circonda.

Luoghi

Sede della scuola secondaria di primo grado di Romano d'Ezzelino

Via Generale Gaetano Giardino, 103, 36060, Romano D'ezzelino (VI)

Persone

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